Di chi è il volto di donna, sulla A di Steam?
C'è il volto di una donna, sulla A di Steam, la cui sigla sottintende l'acronimo di Scienze, Tecnologia, Arte e matematica.
Un metodo nato nel 2000, negli USA, ed in seguito importato, come spesso accade. Noi adottiamo, e per amore e per moda, ma una cosa è certa: l'originale sarà sempre l'originale.
A 'mo di furti d'arte, giacché di essa è argomento, come nel lontano 18 marzo '90, in cui due uomini fingevano di essere agenti di polizia e riuscirono a rubare il Rembrandt, insieme ad una dozzina di quadri, oggi trattiamo.
E ancora, il ritratto del giovane Raffaello, in tempi non sospetti, la Natività coi Santi Lorenzo e Francesco D'Assisi, il Cristo nella tempesta sul mare di Galilea di Rembrandt, per l'appunto.
E ora, il volto di questa donna, rischia di subìre le stesse angherie del passato? Certo che no.
Lei senza protezione alcuna, a differenza della inestimabile Gioconda, a cui lanciano alimenti e vernice, è protetta dall'amore di un intero istituto scolastico. Legittimamente, gli iscritti di quella scuola elementare, se ne prenderanno cura. Le maestre, al loro passaggio, curiosano ed dirottano la loro attenzione sui dettagli del murales e ne restano colpite.
Quando l'artista abbiatense Antonio Farano, la cui firma è AntonfArt, si assunse l'incarico di ritrarla, seppe che il luogo della sua opera, fu del tutto sicuro.
"Quegl'occhi mi si presentano sempre e molto chiaramente", confida emozionato il pittore, "qualche alunno di passaggio, ha provato a chiedermi di chi si trattasse, ma anche se ne ho la certezza, ho preferito mantenerne lo stretto riserbo". Forse Antonio, in un suo sogno, ha incontrato Gustav Klimt che con la sua frase celebre "L'arte è una linea intorno ai tuoi pensieri", e ne ha espresso il suo parere.
Si saranno confidati sui baci più conosciuti al mondo, saranno passati in rassegna di tutte le sfumature di capelli esistenti, o sulla forma degli occhi, per poi arrendersi davanti a un detto che mette d'accordo chiunque: non è bello ciò che è bello, ma è bello ciò che piace.
Ma tornando alla realtà, è proprio questo misero che avvolge il volto di una giovane donna bellissima, dalla carnagione chiara, labbra sensuali e sguardo bidimensionale che pare ti guardi anche da una prospettiva remota, che suggella l'accordo silenzioso.
Lui, sceneggiatore e scultore, insegna l'arte della pittura, nel suo laboratorio di Vigevano, da cui assume il soprannome (AntonfArt).
Che si tratti di un'amica, una parente, un'amata,...ad ogni modo, la donna ritratta nella A, in stile "pop-art" che riprende il nome del suo autore, ha fatto breccia nel suo cuore.
In conclusione, l'elemento su cui vorrei soffermarmi è:
anche il suo fumettista è nel cuore della donna misteriosa.
A presto, Vivienne
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